In occasione della Cerimonia di Laurea dell’Università di Trento, svoltosi in Piazza Fiera, la comunità accademica ha celebrato la proclamazione di 500 nuovi dottori e dottoresse.
A portare la propria testimonianza dal palco è stato un nostro Alumnus d'eccezione: Tommaso Moretti, laureato in Filosofia nel 2009 e oggi presidente dell’azienda di consulenza strategica in identità digitale “No Panic”.
Centrato sul tema dell'imprenditorialità, del mettersi in gioco e della capacità di affrontare l'ignoto, l'intervento di Moretti ha conquistato la platea grazie a una suggestiva metafora legata all'arte della navigazione.
Tommaso ha invitato i neolaureati a riflettere sulla profonda differenza etimologica tra i concetti di considerare e desiderare:
«Nel mondo antico chi doveva decidere se partire per un viaggio alzava gli occhi per scrutare le stelle: cum sidera. Leggeva, e poi diceva sì, oppure no. Questo, in latino, si chiamava considerare, obbedire al destino stabilito. Qualcuno, un giorno, capì che non era il cielo che voleva sopra di sé. De-siderare, cioè sentire la mancanza di una stella che ancora manca. Volere un altro cielo. Sono passati duemila anni e la lingua non ha cambiato idea: chi considera accetta, chi desidera no. Il vostro problema, il più bello che avrete, è decidere cosa desiderate».
Per guidare i giovani in questo percorso verso il futuro, Moretti ha suggerito tre essenziali "strumenti di navigazione":
- Il sestante: per comprendere e accettare esattamente il punto in cui ci si trova.
- Il regolo: per tracciare la propria rotta con disciplina e attraverso le regole che ciascuno sceglie di darsi.
- La mappa: fatta del patrimonio delle storie di chi ci ha preceduto, ma caratterizzata da uno spazio bianco ancora sconosciuto.
«Questo è il futuro — ha concluso Moretti spronando i neolaureati — ecco cosa vuol dire desiderare: non accontentarsi del cielo che c'è, ma mettere una stella dove ancora manca».
Un messaggio ispirazionale che incarna appieno lo spirito della nostra rete Alumni UniTrento: il coraggio di esplorare nuove strade, valorizzare la propria formazione e tracciare percorsi professionali e personali unici.